Chef Hot Yu En Wai
L’anziano chef Hot Yu En Wai, che ha lavorato tra Malesia, Singapore e Hong Kong

HK TORINO: il Dim Sum restaurant che persino Milano ci invidia

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Ero entrato da HK Torino con un pregiudizio grande così. Pensavo fosse l’ennesimo ristorante cinese “Disneyland Style” di nuova generazione, tutto fatto di scenografie da parco tematico — metropolitane finte, pescherie luminose, neon ovunque — mentre la cucina, quella vera, finisce relegata al ruolo di comparsa. Mi aspettavo l’ennesimo format patinato, più adatto ai reel di Instagram che ai sapori di Canton. E invece, già sfogliando il menù, ho capito di essermi sbagliato: qui la sostanza vince sull’apparenza.

L’arte del Dim Sum e dello Yum Cha

Nelle foto ho riconosciuto subito quei piccoli tesori che compongono il mondo dei Dim Sum, ma quelli veri, finalmente! Le stesse meraviglie che a Canton e Hong Kong si gustano nel rito dello Yum Cha, sorseggiando tè all’ora di pranzo. Una sinfonia di ravioli, bocconi al vapore, frittelle delicate e sapori indimenticabili che in Italia è rarissimo scovare: per assaggiarli con questa precisione filologica, solitamente, devi volare a Londra, Parigi o direttamente nel Guangdong. Da HK Torino, invece, la tradizione è di casa.

Cosa ordinare da HK Torino: i piatti imperdibili

Il consiglio del Gastronomade è di andare dritti alla sezione “Spuntini” del menù. Lì si nasconde l’anima della vera cucina cantonese. Ecco cosa non dovete perdere, tra le tante proposte:

  • Teochew dumplings Fun Guo (潮洲粉米);
  • Zampe di pollo alla soia fermentata (豉汁风爪);
  • Turnip cake, un cake di daikon alla piastra (萝卜糕);
  • Gli immancabili dumpling trasparenti Har Gow e i classici Shumai.

Non dimenticate i bao al vapore con maiale caramellato e la zuppa di wonton di gamberi con spaghetti in brodo. Un classico di Canton (per favore, non chiamatelo “ramen”!) capace di catapultarti nell’Isola dei Nove Draghi al primo cucchiaio.

Lo Chef e l’atmosfera

Dietro a tutto questo ben di… Buddha c’è l’anziano chef Hot Yu En Wai, un maestro silenzioso che ha affinato la sua arte culinaria tra Malesia, Singapore e Hong Kong. È un talento da celebrare sperando che resti a lungo sotto la Mole, insieme al giovane figlio che lo affianca.

Anche il locale merita una menzione: curato, originale e dichiaratamente ispirato ai Neon Restaurants di Hong Kong. L’estetica dialoga bene con la proposta gastronomica, completata da un’ottima selezione di tè serviti in eleganti teiere di vetro e una carta dei vini piccola ma di alto livello. HK Torino vola diretto in cima alla ristorazione cinese torinese. È quel ristorante che, finalmente, anche Milano ci invidia.


HK TORINO
📍Via XX Settembre 49/E, Torino
📱379 278 6673
IG @hk.torino
FB @HK Torino

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