In Armenia tra vino di melograno e Armenian Brandy

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Negli anni settanta l’Unione Sovietica era il terzo più grande Paese produttore al mondo di Vino. Con la sua dissoluzione, all’inizio degli anni novanta e con la proclamazione d’indipendenza da parte di alcuni Paesi che ne facevano parte, l’intero settore della produzione vitivinicola è precipitato nel caos, ma per fortuna alcune aree, particolarmente vocate, ne hanno tratto beneficio e hanno saputo reinventarsi per affacciarsi sui nuovi mercati. Parliamo dell’Ukraina, dell’Azerbaijan, ma soprattutto della Georgia e dell’Armenia.

Quest’ultima, con una produzione di circa di circa 13 mila ettari, coltivati fino all’altezza di 1600 metri e utilizzati principalmente per la produzione dell’Armenian Brandy, all’alba del nuovo millennio, ha dato una svolta all’intero settore, rinnovandosi completamente e lasciandosi alle spalle i vecchi sistemi delle cantine sovietiche. Si è cominciato con il recupero di alcuni vitigni autoctoni come l’Areni, dal quale si ottengono vini rossi importanti, freschi, delicati, che possono ricordare la Borgogna, come quelli prodotti nella regione di Yeghegnadzor, a sud est della capitale, Yeravan.

Parallelamente al miglioramento delle produzioni vinicole, di Brandy armeno e di Vodka, diverse aziende si sono cimentate nel recupero del vino di melograno. Si tratta di una bevanda leggermente alcolica che si produceva in Mesopotamia 4000 anni fa, citata nel Canto dei Cantici e usata, pare, persino nell’Antico Egitto come inebriante o in medicina, come antisettico piuttosto che nell’imbalsamazione!

L’Armenia produce alcuni tra i migliori melograni al mondo, come quelli della regione di Meghri. La loro “vendemmia”inizia tra ottobre novembre, il processo di vinificazione prevede un mix di succo di melograno (70%) e succo d’uva (30%), due settimane di fermentazione alcolica circa a temperatura compresa tra 26°C e 28°C in serbatoi di acciaio inox. Il vino che si ottiene ha un colore granato e un bouquet decisamente particolare, ricco di aromi di melograno, frutti di bosco: bacche rosse, ciliegia.

A seconda delle produzioni gli abbinamenti variano. E’ ideale con formaggi, carni, piatti speziati e dessert. Il suo sapore particolare lo rende particolarmente adatto ai cocktails e per fresche sangrie estive. La sua temperatura di servizio è intorno agli 8°C. Dove trovarli? Al momento insieme ai vini armeni e a una selezione di Brandy, solo in una trentina di locali torinesi on on-line da Casa Armenia Brandy & Wine che li importa in esclusiva a Torino per il mercato italiano.

Casa Armenia Brandy & Wine
Web casaarmeniabrandywine.it
Facebook @CasaArmeniabrandywein

Instagram @casaarmeniabrandywine

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