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Coffee Roots, viaggio alle radici del caffé |
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Sono passati circa quattrocento anni dall’introduzione del caffè in Europa e oggi milioni di persone in tutto il mondo consumano quotidianamente la loro tazzina di Espresso senza però conoscere le origini di questo meraviglioso prodotto. Se entrando in un Bar provassimo a chiedere ad una persona qualunque in quale paese affondano le antiche radici della pianta di caffé ci sentiremmo rispondere con buona probabilità: in Brasile! Il Progetto Coffe Roots, nelle sue diverse articolazioni (un libro pubblicato dalla Casa Editrice Gribaudo, dieci video-reportages realizzati in collaborazione con il National Geographic, una mostra fotografica itinerante) rappresenta un inedito viaggio alle radici della cultura del caffè, un percorso a ritroso nello spazio e nel tempo, ma assolutamente attuale, per ripercorrere le origini e la prima diffusione verso Occidente del magico chicco: dall'Etiopia alla Turchia, passando per Yemen, Egitto, Siria, Libano, Giordania, Tunisia, Senegal e Indonesia. Questo ambizioso Progetto non avrebbe potuto esistere senza il sostegno della famiglia Lavazza e la collaborazione del suo valido staff, ai quali va tutto il mio ringraziamento per aver creduto in questa fantastica avventura. Vittorio Castellani aka Chef Kumalé Giornalista “gastronomade”
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IL LIBRO I capitoli che compongono il volume “Coffee Roots:viaggio alle radici del caffè” sono frutto di un accurato lavoro di studio preliminare e ricerca, costumi e tradizioni legati alle culture materiali dei dieci paesi attraversati in questo viaggio e di altrettanti reportages realizzati appositamente sul campo per documentare dal punto di vista giornalistico e video-fotografico la ricchezza e la varietà con le quali i diversi popoli che hanno adottato il caffè hanno saputo adattarlo ai propri gusti, legandosi profondamente a lui. Se all’alba del Nuovo Millennio la diffusione planetaria dell’Espresso può essere considerata il “linguaggio universale” del caffè, condiviso nei cinque Continenti è importante sapere che esistono e resistono in ogni paese anche i “dialetti locali”, ossia riti, cerimonie, abitudini e stili di consumo legati alle singole tradizioni e assai diversi da quelli che conosciamo nella nostra quotidianità. Pochi altri prodotti al mondo come il caffè sono così strettamente legati al ciclo vitale dell’uomo e del suo contesto socio-ambientale e culturale. Sorseggiando una tazzina di caffè si festeggiano nuove nascite, si celebrano riti d’iniziazione e d’ingresso nella società adulta, si chiede la mano di una donna o si commemora la morte di una persona cara. Intorno ad una tazzina di caffè si concludono affari, si interroga il futuro, si sanano i conflitti e si rinsaldano i legami dei clan familiari. Il caffè è una bevanda che ha saputo dialogare con le diverse culture, che non teme le differenze ma che anzi le esalta e le valorizza. Dall’Africa nera all’Asia insulare passando per il Medio Oriente e l’area turco balcanica, il caffè parla lingue diverse e attraversa tutti i culti: lo bevono indistintamente cristiani, ebrei, musulmani, ma anche i mistici, gli ortodossi e gli animisti. Nelle città del vicino Oriente, dove sono nati i primi caffé popolari, musicali, politici o letterari la tazza di caffé è sempre stata e rimane una bevanda “da meditazione”, un pretesto per fermare il tempo che fugge troppo velocemente, per discutere e argomentare, leggere, scrivere o anche solo per guardare e ascoltare. La passione per il caffè ha attraversato indistintamente tutti i ceti sociali, entrando nelle stanze del Potere dei Palazzi fino alle case da gioco e di piacere, esaltando allo stesso modo poeti, musicisti, viaggiatori, mistici, lavoratori e giocatori d’azzardo. La scelta dei paesi visitati non è avvenuta a caso, segue un preciso percorso cronologico-termatico con qualche escursione fuori pista, come il Senegal e l’Indonesia, che abbiamo ritenuto opportuno includere per le particolarità legate agli usi rituali della bevanda. Il volume è arricchito da molte ricette raccolte durante i viaggi che illustrano in modo fedele il gusto per gli aromi e le spezie che le altre culture continuano a coniugare con i sapori del caffè. Vittorio Castellani aka Chef Kumalé Coffee Roots: viaggio alle radici del caffè Ed. Gribaudo, collana Il Gusto, 2006 In libreria a 35,00 ! Compralo ora (link)
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LA MOSTRA FOTOGRAFICA La mostra fotografica racconta attraverso trenta scatti d’autore usi, costumi, riti e tradizioni legati al consumo di caffé nei dieci Paesi attraversati dai reportages. Ogni immagine è corredata da una didascalia descrittiva del contenuto, in lingua italiana. Ad ogni Paese sono dedicate tre immagini. La mostra è modulare e le diverse sezioni possono essere Curatore della mostra Vittorio Castellani [www.ilGastronomade.com] Photographers Guia Besana [www.guiabesana.com] Andrea Guermani [www.andreaguermani.it] Fabrizio Esposito [www.backlight.it] Note tecniche Formato immagini: 70 x 50 cm Supporto : Forex scatolato leggero Esposizione: affissione a parete o su cavalletto
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I VIDEOLa mostra fotografica è arricchita da dieci reportages in video realizzati in collaborazione con il National Geographic, a partire dalle riprese girate dalla troupe nei diversi paesi. I video-reportages riprendono e sviluppano in stile documentaristico gli argomenti storici e culturali trattati nel libro “Coffee Roots”, con molti aneddoti e curiosità. I video sono stati diffusi nell’estate 2008 dal National Geographic Channel (canale 402 di SKY). National Geographic Channels International (NGCI) è tra le più importanti realtà televisive internazionali,disponibile in 164 paesi di tutto il mondo ed entra in oltre 290 milioni di case parlando 27 lingue. Direzione riprese e redazione testi Vittorio Castellani [www.ilGastronomade.com] Videoreporter Setteventi: Andrea Bessone, Maurizio Cartolano [www.setteventi.com] Scelte musicali Felmay Productions: Renzo Pognant [www.felmay.it] Note tecniche Lingua: italiano Durata: 10 episodi della durata di 18 min. ciascuno ca Formato: DVD
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La mostra fotografica può venire ulteriormente arricchita dall’opzione Coffe Roots Tools, un’esposizione di oggetti tradizionali raccolti direttamente sul campo in occasione dei reportages, utilizzati dalle diverse etnie e comunità per la lavorazione, trasformazione, preparazione e servizio del caffé: bricchi, mortai, macinini, caffettiere, tazzine e incensiere. Il materiale raccolto, di notevole interesse etnografico, permette di rappresentare le diverse cerimonie del caffé e di ricostruire l’evoluzione tecnologica degli utensili che hanno preceduto le “invenzioni” dell’Occidente: i macinini meccanici, la moka e la macchina per l’espresso. Themes: esposizioni e/o dimostrazioni Coffee Pots: dalla caffettiara araba ai bricchi turchi, i precursori della Moka Grinding: dal mortaio africano al macinino ottomano, l’arte della macinatura del caffè Ceremonies set: I set cerimoniali del caffé tra i beduini e in Etiopia |
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Buna: la cerimonia etiope del caffé Nelle case private e nei villaggi etiopi la preparazione rituale del caffé (Buna), rappresenta una delle cerimonie più importanti della vita sociale della famiglia che si ripete con regolarità due - tre volte ogni settimana. Nel salotto di casa o in uno spazio all’aperto, la padrona di casa prepara il suo angolo per la cerimonia, spargendo sul pavimento ciuffi d’erba verde e alcuni fiori, in segno di ringraziamento della natura e per ricevere gli ospiti con tutti gli onori. Sistemerà quindi su un apposito tavolino di legno rettangolare le tazzine di ceramica bianca calcolando esattamente il numero degli invitati. Oltre ai membri della famiglia vengono sempre coinvolti i vicini di casa: ognuno trova posto sedendosi intorno alla postazione dove si svolgerà la cerimonia, rimanendo dapprima in silenzio, come quando si assiste ad una funzione religiosa. La Buna prevede diverse fasi e passaggi, che si ripetono immutati nel tempo, la donna avvolta nell’abito da cerimonia di cotone bianco, finemente ricamato inizia accendendo la carbonella all’interno di un apposito bracere, sistemato a lato del tavolino, che servirà dapprima per tostare i chicchi verdi di caffé e successivamente per preparare l’infuso Jaha: la cerimonia beduina del caffé Non sono oramai molti i beduini che vivono ancora oggi la loro vita da nomadi, nascosti tra le gole rocciose e le dune di sabbia rossa di Wadi Rum, il grande e suggestivo deserto giordano:”Vasto, echeggiante e divino...” come amava descriverlo Lawrence d’Arabia. Tuttavia i pochi beduini rimasti seguono rigorosamente lo stile di vita e le tradizioni dei loro antenati, tra i molti riti che si celebrano quatidianamente sotto le loro tende di lana nera, la cerimonia della preparazione del caffé (Jaha) riservata al ricevimento degli ospiti ed ai momenti importanti rimane sicuramente delle tradizioni più affascinanti. Per il beduino il caffé è un prodotto sacro ed è sinonimo di accoglienza, simbolo di ricchezza, un tempo addirittura moneta di scambio nei rapporti commerciali con i contadini (Fellahin). Set Cerimoniere del caffè Allestimento s enografico Sottofondo musicale Degustazione
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Kahvehane: il caffé turco |
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Sono passati circa cinquecento anni dall’apertura della prima coffehouse a Istanbul, lo storico turco Ibrahim Efendi Peçevî colloca infatti intorno al 1555 la nascita di questo genere di locali, con l’inaugurazione nel quartiere di Tahtakale, nei pressi del Mercato Egiziano delle Spezie, all’epoca uno dei principali quartieri commerciali della città, delle prime rivendite di caffè, gestite da due siriani, passati alla storia come Hakem di Aleppo e Sems di Damasco. In quegli anni nel giro di poco tempo in ogni angolo delle città turche, dai Balcani all’Anatolia spuntarono le prime caffetterie di quartiere (mahalle kahvehaneleri) che divennero per gli abitanti del borgo i luoghi preferiti per ogni genere di conversazione piacevole (sohbet). Il successo di questi luoghi fu possibile grazie all’incontro di due elementi fondamentali per la cultura turca dell’epoca, la predisposizione al dialogo e alla conversazione dei suoi abitanti cosmopoliti e la passione per le nuove attrazioni di questi spazi: il caffè, il tabacco, il gioco. Kahvehane Allestimento di un caffé turco Dimostrazioni e degustazione di turkish coffee Narghilé: pipa ad acqua con tabacco aromatico Turkish delights: degustazione di dolci turchi dell’era ottomana Derwish & Bellydance: spettacoli di danza del ventre o dervisci rotanti
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