• Home
  • Blog
  • News
  • A Global Taste of Korea le salse della salute

A Global Taste of Korea le salse della salute

Le salse fermentate, alleate della salute oltre che del buon gusto protagoniste a Milano a Global Taste of Korea l’evento dedicato alla cucina coreana | Giorgia Giuliano

Siamo ciò che mangiamo.... Recita un noto motto orientale e la Corea ce lo ha ricordato con la seconda edizione dell’Hansik Contest Global Taste of Korea, un evento interamente dedicato ai sapori che sono in primis un vero e proprio toccasana per la salute che si è svolta sabato 16 settembre presso lo spazio FARM 65 a Milano. In un momento in cui l’attenzione verso il rapporto cibo-salute è di grande interesse, alcuni piatti della cucina coreana rappresentano una novità nel panorama del world food in Italia per chi è alla ricerca di una cucina sana ma al tempo stesso saporita. Sono ormai 20 i ristoranti coreani aperti a Milano e per molti di loro l’attenzione alla salubrità del cibo è diventato un elemento d’attrazione per il popolo gourmet. La cucina coreana sposa i 5 colori (nero, bianco, rosso, verde, giallo) e sazia l’occhio, prima ancora del palato. Essa predilige la portata unica con riso o carne accanto a diversi contorni e si differenzia da tutte le altre orientali per la presenza di cibi fermentati, in particolare le salse che sono alla base di molte pietanze, vediamo quali...

La salsa Gochujang –ricca di vitamina C- è la regina delle salse, preparata con farina di riso, di soia fermentata, malto d’orzo, peperoncino rosso dolce o piccante –la presenza di quest’ultimo allevia lo stress e attiva il metabolismo. È alla base del coreano Bibimpap, un “riso mescolato” con verdure.

La salsa Doenjang è ricca di proteine, proprietà antiossidanti e -oltre all’obesità- previene il cancro. Un vero e proprio cibo-medicica ottenuto dalla fermentazione in salamoia della pasta di soia e peperoncini secchi, immancabile condimento per verdure e zuppe.

La salsa Ganjang è figlia della salsa Doenjang essendo estratta dal liquido prodotto dalla fermentazione di quest’ultima: è la classica salsa di soia, equilibrio perfetto tra note più dolci e più salate e che –grazie a differenti marinature- si sposa al meglio con piatti a base di maiale, pollo e manzo.

Dall’unione delle salse Doenjang e Gochujang nasce una quarta salsa -la Ssamjang, con cui i coreani farciscono le wraps. In essa sono presenti anche olio di sesamo, cipolla e aglio tritati e per aumentarne la delicatezza si aggiungono spesso noci o arachidi.

Ed è proprio parlando di queste salse che ha avuto inizio l’evento organizzato dal Consolato generale della Repubblica di Corea, focalizzando l’attenzione specialmente sui loro innumerevoli benefici. A seguire, uno showcooking di 3 portate: risotto d’orzo in pasta di soia, bollito di pancetta di maiale e per finire la caponata Kimchi preparata con cavolo cinese, melanzana fritta, peperoni e sedano. Il Kimchi è inoltre l’alimento fermentato forse più noto della Corea: noi lo conosciamo soprattutto per le sue proprietà anti-invecchiamento.

Dopo un coloratissimo buffet con proposte coreane “in miniatura”, la seconda parte dell’evento ha visto sfidarsi 12 partecipanti in una altrettanto sana competizione culinaria in onore di una cucina gustosa e curativa e in onore di chi la fa e la diffonde perché –tutto sommato- si è un po’ medici anche in questo.

Iscriviti alla Newsletter de Il Gastronomade

 
sarai sempre aggiornato in anteprima sulle news dal pianeta world food
e sugli appuntamenti di Chef Kumalé